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PREMIO POSITANO LÉONIDE MASSINE 2026

  04 Settembre 2026

Positano torna a trasformarsi in una capitale internazionale della danza con la 54ª edizione del Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza, uno degli appuntamenti più longevi e prestigiosi dedicati all’arte coreutica. Sabato 5 settembre 2026, alle ore 20.30, il palcoscenico allestito sulla Spiaggia Grande di Positano accoglierà il Gran Gala che riunirà leggende, interpreti affermati e giovani promesse provenienti dalle principali compagnie internazionali. Al centro dell’edizione 2026 ci sarà Sylvie Guillem, alla quale viene assegnato il Premio alla Carriera e il titolo di Ballerina Assoluta.

Il riconoscimento alla grande artista francese rappresenta uno dei momenti più significativi di un’edizione costruita sul dialogo fra memoria e futuro. Sylvie Guillem è stata scoperta da Rudolf Nureyev, che la nominò étoile dell’Opéra de Paris quando aveva appena diciannove anni. La sua successiva esperienza con il Royal Ballet di Londra, durata vent’anni, l’ha portata a confrontarsi con alcuni dei protagonisti decisivi della coreografia contemporanea, da Maurice Béjart a William Forsythe, da Mats Ek ad Akram Khan. Insignita anche del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, Guillem ha attraversato il balletto classico e la ricerca contemporanea con una personalità capace di modificare profondamente l’immaginario della danza internazionale.

Proprio la libertà interpretativa diventa la chiave attraverso cui il Premio Positano Léonide Massine 2026 rende omaggio alla sua carriera. Non soltanto virtuosismo e perfezione tecnica, dunque, ma la capacità di trasformare la tecnica in un linguaggio personale, superando convenzioni e modelli prestabiliti. Una visione che si lega idealmente allo spirito stesso di Positano, luogo che nel corso del Novecento ha saputo attrarre artisti, scrittori, musicisti, coreografi e danzatori provenienti da tutto il mondo.

La 54ª edizione, diretta artisticamente da Laura Valente, alla guida del Premio dal 2016, conferma infatti una marcata dimensione internazionale. Accanto a Sylvie Guillem arriveranno interpreti legati a realtà come The Royal Ballet, Ballet de l’Opéra de Paris, Wiener Staatsballett, Staatsballett Berlin, Royal Danish Ballet, Les Ballets de Monte-Carlo e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Il palmarès coinvolge artisti provenienti, tra gli altri Paesi, da Giappone, Inghilterra, Corea, Francia, Stati Uniti, Germania, Austria, Italia, Australia, Danimarca, Svezia e Principato di Monaco.

Fra i premiati figurano Anna Rose O’Sullivan del Royal Ballet, Hohyun Kang del Ballet de l’Opéra de Paris, Madison Young del Wiener Staatsballett, Navrin Turnbull del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, Alessandro Frola del Wiener Staatsballett, Alice Mariani della Scala, Haruka Sassa e Kalle Wigle dello Staatsballett Berlin, oltre ad Antonella Albano e Gioacchino Starace del Teatro alla Scala.

Torna a Positano anche Lorenzo Lelli, legato al Ballet de l’Opéra de Paris e già premiato nell’edizione 2025. A causa di un infortunio sarà presente per ritirare il riconoscimento e, secondo la tradizione del Premio, accompagnerà in questa occasione un altro interprete. Particolare attenzione è inoltre riservata alla nuova generazione con il Premio Giovani Promesse 2026 assegnato a Dillon Brizic, statunitense dei Les Ballets de Monte-Carlo, e al danese Tobias Jørgensen del Royal Danish Ballet.

Il Premio Positano Léonide Massine non guarda però soltanto al palcoscenico. Il Premio Speciale “Luca Vespoli”, dedicato alla divulgazione e al sostegno della danza, viene assegnato a Virginia Attanasio, figura storicamente legata a Positano e al Premio Massine. Il comunicato la ricorda come anima e madrina del San Pietro di Positano, coautrice del volume The Dreamer from Positano e testimone di una stagione culturale segnata anche dalla sua amicizia personale con Rudolf Nureyev.

Un ulteriore Premio Speciale, dedicato alla ricerca e all’integrazione tra arti e innovazione digitale, va invece ad Andrea Viliani, curatore e coordinatore della DHCP – Digital Heritage Gateway Platform del Ministero della Cultura. Storico dell’arte e curatore, già direttore artistico del MADRE di Napoli e del Museo delle Civiltà di Roma, oltre che legato al MAMbo di Bologna e a Pompeii Commitment per il Parco Archeologico di Pompei, viene premiato per il lavoro svolto nella valorizzazione delle relazioni tra arte contemporanea e linguaggi della danza.

La giornata di sabato 5 settembre inizierà, secondo il comunicato stampa fornito, alle ore 18.00 all’Hotel Palazzo Murat, con un incontro pubblico dedicato ai protagonisti della 54ª edizione. Alle 20.30 l’attenzione si sposterà sulla Spiaggia Grande per il Gran Gala con gli artisti premiati, affidato alla conduzione della giornalista Maria Cava. La direzione artistica è di Laura Valente, mentre Alessio Carbone fa parte dello staff della direzione artistica come coordinatore dal 2023.

Il programma annunciato nel comunicato attraversa alcuni dei grandi territori del balletto classico e contemporaneo. Haruka Sassa e Kalle Wigle saranno interpreti de La Bella Addormentata, sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la coreografia di Marius Petipa. Dillon Brizic e Tobias Jørgensen porteranno in scena Les Indomptés, con musica di Wim Mertens e coreografia di Claude Brumachon. Dal Ballet de l’Opéra de Paris arriveranno Hohyun Kang e Lorenzo Lelli per Romeo e Giulietta, sulla musica di Sergej Prokof’ev e nella coreografia di Rudolf Nureyev.

Per il Royal Ballet, Anna Rose O’Sullivan sarà protagonista di What We Leave Behind, indicata nel materiale stampa come creazione mondiale, con musica e partecipazione del tenore Charles Castronovo e con la stessa O’Sullivan nel doppio ruolo di interprete e coreografa. Il Teatro alla Scala di Milano sarà rappresentato anche da Antonella Albano e Gioacchino Starace in Cantata, su musica degli Assurd e coreografia di Mauro Bigonzetti, mentre Alice Mariani e Navrin Turnbull interpreteranno Lacrimosa, con musica di Zbigniew Preisner e coreografia di Andrea Crescenzi.

Il repertorio classico tornerà protagonista anche con il secondo atto de Il Lago dei Cigni: sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la coreografia di Marius Petipa danzeranno Madison Young e Alessandro Frola del Wiener Staatsballett.

La forza del Premio Positano Léonide Massine risiede però anche nel rapporto inscindibile con il luogo che lo ospita. La Spiaggia Grande, con il profilo verticale e inconfondibile di Positano alle spalle del palcoscenico, diventa ogni anno un teatro a cielo aperto. Il materiale stampa ricorda un allestimento da oltre 500 posti e una storia che, su quello stesso scenario, ha accolto personalità come Alicia Alonso, William Forsythe, Carla Fracci, Svetlana Zakharova, Vladimir Vassiliev, Jiří Kylián, Alessandra Ferri, Dada Masilo, Benjamin Millepied, Angelin Preljocaj e naturalmente Rudolf Nureyev.

Una storia che affonda le sue radici molto più indietro nel tempo. Positano già dagli anni Venti del Novecento fu frequentata da figure legate alle avanguardie artistiche europee, mentre Léonide Massine, ballerino e coreografo dei Ballets Russes, instaurò con questo territorio un rapporto destinato a diventare leggendario. Sergej Diaghilev gli donò le isole de Li Galli, successivamente legate anche alla figura di Rudolf Nureyev. Il Premio Positano nacque il 2 agosto 1969 e, dieci anni più tardi, alla morte di Massine, assunse il nome con cui è conosciuto ancora oggi.

Da allora l’albo d’oro ha attraversato generazioni straordinarie: Margot Fonteyn, Rudolf Nureyev, Maurice Béjart, Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Roberto Bolle, Mikhail Baryshnikov, Alicia Alonso, Mats Ek, Jiří Kylián, Wayne McGregor, Marie Chouinard, Vladimir Vassiliev, Nacho Duato e Svetlana Zakharova sono soltanto alcuni dei nomi entrati nella sua storia. La manifestazione non si è interrotta neppure durante la pandemia e nel 2021 ha dedicato un’edizione speciale a Carla Fracci. Negli anni più recenti il Premio alla Carriera è andato ad Alessandra Ferri nel 2022, Luciana Savignano nel 2023, Dada Masilo nel 2024 e Angelin Preljocaj nel 2025.

Dal 2023 anche il sistema di selezione è stato rinnovato attraverso un board scientifico composto da direttori di compagnie e festival internazionali e coordinato da Laura Valente. Per il biennio 2025-2026 ne fanno parte José Carlos Martínez, Directeur de la Danse dell’Opéra National de Paris, Susan Jaffe, Artistic Director dell’American Ballet Theatre, Kevin O’Hare, direttore del Royal Ballet, Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, e la stessa Laura Valente. Una struttura pensata non soltanto per attribuire riconoscimenti, ma anche per offrire ai talenti emergenti la possibilità di entrare nello sguardo di direttori e produttori della scena internazionale.

Il 5 settembre, dunque, il mare di Positano tornerà a essere il fondale di un incontro tra generazioni. Da una parte una figura che ha già scritto la storia come Sylvie Guillem, dall’altra interpreti che stanno costruendo il presente e giovani promesse chiamate a disegnare il futuro. È questa continuità, fra eredità e ricerca, a rendere il Premio Positano Léonide Massine 2026 qualcosa di più di una cerimonia di premiazione: un racconto della danza internazionale affidato ai corpi, alla memoria e a uno dei paesaggi più riconoscibili della Costiera Amalfitana.

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54ª edizione Premio Positano Léonide Massine 2026

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