ISCHIA E PROCIDA, LA FILOSOFIA INTERROGA LA LIBERTÀ
01 Settembre 2026
Per tutto il mese di settembre Ischia e Procida tornano a trasformarsi in un grande laboratorio internazionale di idee con la XII edizione dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL, il Festival della Filosofia che nel 2026 sceglie di affrontare uno dei temi più complessi e urgenti del presente: la libertà. La domanda attorno alla quale ruota l’intera manifestazione è tanto semplice nella formulazione quanto profonda nelle sue implicazioni: “Libertà. Si può essere liberi insieme?”. Un interrogativo che attraverserà incontri, lezioni magistrali, laboratori, mostre, concerti e appuntamenti dedicati alle scuole, coinvolgendo oltre cento studiosi provenienti da università italiane e internazionali e animando alcuni dei luoghi più suggestivi delle due isole campane.
Dal 1° settembre e per buona parte del mese, il Festival della Filosofia 2026 porterà il pensiero fuori dagli spazi tradizionali dell’accademia per farlo incontrare con cittadini, studenti, visitatori e comunità locali. Sono previsti più di ottanta appuntamenti tra talk, sessioni in italiano e in inglese, conversazioni, iniziative culturali e attività formative, in un programma che affronta la libertà attraverso prospettive differenti: dalla filosofia politica alla tecnologia, dall’educazione alla psicologia, dalle arti alla vita quotidiana.
Il punto di partenza è una questione che riguarda direttamente il nostro tempo. In una società segnata da conflitti, nuovi confini, paure, solitudini, condizionamenti digitali e trasformazioni sociali sempre più rapide, può la libertà essere considerata soltanto un diritto individuale? Oppure esiste una dimensione collettiva della libertà, legata necessariamente alla responsabilità verso gli altri? È proprio questa tensione tra autonomia personale e vita comune che l’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL proverà a esplorare durante l’edizione 2026.
La scelta di Ischia e Procida come scenario della manifestazione acquista, in questa prospettiva, un significato particolare. Le isole hanno storicamente rappresentato luoghi di partenza e di approdo, rifugi e spazi di libertà, ma anche territori di confino, carcere e isolamento. La loro stessa conformazione geografica sembra porre una domanda sul limite: dove termina la protezione e dove comincia la prigionia? Dove finisce l’autonomia e dove inizia invece l’isolamento?
A sottolineare questo rapporto complesso è Raffaele Mirelli, ideatore e direttore scientifico dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL, secondo il quale vivere su un’isola significa confrontarsi continuamente con il confine tra essere protetti ed essere prigionieri. Un concetto che, naturalmente, supera la dimensione geografica. Le prigioni contemporanee possono infatti essere invisibili: abitudini, consumi, paure, convenzioni sociali, modelli culturali e comportamenti suggeriti dall’esterno possono condizionare le scelte individuali fino a rendere difficile comprendere quanto un desiderio sia realmente nostro.
È proprio qui che, secondo Mirelli, la filosofia recupera una funzione essenziale. Pensare significa creare distanza dagli stimoli immediati, interrogarsi sulle proprie decisioni e distinguere ciò che desideriamo davvero da quello che abbiamo imparato o siamo stati indotti a desiderare. In un’epoca dominata dalla rapidità delle informazioni, dai social network, dalla continua esposizione di sé e dalla competizione per l’attenzione, questa capacità di fermarsi e interrogarsi diventa essa stessa una forma di libertà.
La XII edizione dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL riunirà numerosi protagonisti del panorama filosofico, accademico e culturale. Tra gli ospiti annunciati figurano Giuseppe Ferraro, Silvano Petrosino, Giuseppe Giordano, Donatella Di Cesare, Elèna Lucariello, Matteo Flora e Simona Forti, docente di Filosofia politica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Voci e sensibilità differenti che permetteranno di affrontare il concetto di libertà attraverso la politica, la società digitale, la formazione, la memoria, il dissenso e le trasformazioni della democrazia.
Il programma prende il via già il 1° settembre con “Sentieri di libertà”, iniziativa attraverso la quale gli aforismi elaborati dagli studenti delle scuole di Ischia, Procida e Napoli vengono portati negli spazi pubblici. Un modo per rendere visibile il pensiero delle nuove generazioni e trasformare le strade stesse delle isole in luoghi nei quali incontrare domande, riflessioni e provocazioni sul significato dell’essere liberi.
Il 10 e l’11 settembre sarà Procida a diventare protagonista con diversi appuntamenti culturali. Tra questi anche il documentario Cronache di libertà in mezzo al mare, il ricordo del filosofo Ernesto Paolozzi e la performance “Il labirinto di Arianna, lo sguardo e l’attesa”. Momenti differenti, uniti dal tentativo di raccontare la libertà non come concetto astratto, ma come esperienza individuale, storica e collettiva.
Tra le date più significative figura il 18 settembre, quando l’Albergo della Regina Isabella ospiterà la tavola rotonda “Libertà e felicità tra Filangieri e Franklin”. Nella stessa giornata la Cattedrale dell’Assunta del Castello Aragonese farà da cornice al dialogo tra Raffaele Mirelli e Donatella Di Cesare, chiamati a confrontarsi su responsabilità, conflitto, dissenso e sul ruolo che la filosofia può ancora esercitare nello spazio pubblico contemporaneo.
Il 20 settembre Villa La Colombaia ospiterà invece l’inaugurazione della mostra “Benedetto Croce: la soglia della memoria”, realizzata con testi e grafiche dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli e con un progetto fotografico di Elèna Lucariello. Il 22 settembre il programma sarà dedicato anche ai più giovani con il laboratorio “Liberi da…”, mentre il 23 settembre i Giardini La Mortella celebreranno il centenario della nascita di Lady Susana Walton attraverso un concerto dedicato alla sua eredità culturale.
Un altro momento centrale è previsto il 24 settembre, sempre ai Giardini La Mortella, con l’apertura ufficiale e la lectio magistralis di Stefano Petrucciani, intitolata “I tre volti della libertà”. Il 25 e il 26 settembre Villa La Colombaia diventerà uno dei principali centri del confronto internazionale, accogliendo studiosi provenienti da Europa, Nord America, Asia e Australia.
Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra libertà e nuove tecnologie. Il 25 settembre Matteo Flora incontrerà gli studenti per affrontare i temi della rete, del controllo e della responsabilità digitale, questioni sempre più decisive in un contesto nel quale algoritmi, piattaforme e sistemi di comunicazione influenzano profondamente comportamenti, opinioni e modalità di accesso alle informazioni.
Nello stesso percorso si inserisce la riflessione di Simona Forti, dedicata alle libertà democratiche e alle nuove minacce totalitarie. Il 26 settembre Giuseppe Ferraro parlerà invece dei “legami di libertà”, Davide Monaco approfondirà il tema del “diventare liberi”, mentre Giuseppe Giordano tornerà sull’attualità della religione della libertà nel pensiero di Benedetto Croce. A Silvano Petrosino sarà affidata la lectio conclusiva sull’“Antropologia della libertà”.
Uno degli elementi più importanti dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL 2026 è il coinvolgimento delle nuove generazioni. “Filosofia per i ragazzi” e il “Young Thinkers Festival” nascono infatti con l’obiettivo di non considerare gli studenti semplicemente come spettatori, ma come interlocutori capaci di formulare domande, discutere, prendere posizione e mettere alla prova i concetti affrontati dagli studiosi.
In questo modo la filosofia torna a essere una pratica pubblica, qualcosa che non rimane confinato nei libri o nelle università, ma entra nelle scuole, nelle strade, nei giardini, nei luoghi della memoria e negli spazi della vita quotidiana. È probabilmente questo il cuore più autentico della manifestazione: restituire al pensiero la possibilità di incidere sulla realtà, trasformando una domanda filosofica in uno strumento attraverso il quale comprendere meglio il presente.
In un periodo storico nel quale libertà individuale e responsabilità collettiva vengono spesso raccontate come forze opposte, Ischia e Procida diventano così il luogo dal quale rilanciare una domanda destinata a superare i confini delle due isole: possiamo davvero definirci liberi se la nostra libertà non comprende, o addirittura limita, quella degli altri?
Il Festival è promosso dall’Associazione culturale InSophia attraverso una rete di collaborazioni istituzionali, universitarie, scolastiche e culturali. Tra i partner figurano il Comune di Forio, l’Università di Toronto – Mississauga, il Dispac dell’Università di Salerno, la Società Filosofica Italiana, la Fondazione Mattera, i Giardini La Mortella e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. La manifestazione si svolge inoltre sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.
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