Dove il mare detta il passo
21 Ottobre 2026
Aequastabia, dieci miglia sospese tra il Vesuvio e la costa Sorrentina
Non è una maratona in senso tecnico: è una dieci miglia, 16,96 chilometri. Eppure Aequastabia possiede la stessa capacità delle grandi classiche di raccontare un luogo attraverso il gesto della corsa. Il 1° febbraio 2026, la tredicesima edizione ha unito Vico Equense e Castellammare di Stabia in una lunga linea panoramica, con circa 900 atleti al via e il Golfo di Napoli come teatro naturale.
Alle 8.30 corso Filangieri diventa una soglia: da qui il gruppo scivola verso piazza Umberto I e via Roma, e si distende davanti all'orizzonte. Il mare accompagna il respiro, il Vesuvio resta sullo sfondo come un punto cardinale. Poi il paesaggio cambia registro: Castellammare accoglie i runner nella zona portuale, tra geometrie urbane e luce marina, fino al giro di boa di via del Marinaro.
Il ritorno verso Vico è la parte che resta nelle gambe e nella memoria. La strada riprende quota, la leggerezza del lungomare cede il posto alla misura esatta dello sforzo.
È qui che la gara rivela il suo carattere: bellezza e selezione coincidono, e l'ultimo tratto in salita costringe a scegliere quanto coraggio conservare per il traguardo.
La gara: Majidi e Palomba, vittorie di carattere
Nella prova maschile Abdelillah Majidi, portacolori della San Marzano Team Club, ha risolto una sfida serrata con Francesco Di Puoti e Alessandro D'Ambrosio. Il vincitore ha raccontato un successo costruito proprio nei tratti più esigenti: «È stato un successo sofferto, deciso nei tratti in salita, specie nell'ultimo strappo prima del traguardo».
Tra le donne, Francesca Palomba della Caivano Runners ha imposto subito il proprio ritmo e ha chiuso in 1h00'42". Alle sue spalle la sorella Filomena Palomba, seconda in 1h04'33", e Teresa Stellato, terza in 1h04'47". Per la vincitrice, stabiese e profonda conoscitrice del percorso, la salita dopo l'undicesimo chilometro era il pas- saggio da governare: una consapevolezza trasformata in vantaggio.
Dietro i pettorali, una comunità Il dato più eloquente dell'edizione 2026 non è soltanto sportivo. I circa 900 partenti hanno reso visibile una macchina collettiva fatta di istituzioni, forze dell'ordine, protezione civile, volontari e pubblico. Andrea Fontanella, promotore di Aequastabia, ha voluto riconoscere il lavoro dei Comuni di Vico Equense e Castellammare di Stabia e di tutti coloro che hanno garantito sicurezza e accoglienza lungo il tracciato: «Non abbiamo lasciato nulla al caso per una straordinaria giornata di sport all'insegna delle bellezze di un territorio unico».
Nel suo bilancio dopo l'arrivo, l'organizzatore ha aggiunto: «Ringrazio le istituzioni per la vicinanza mostrata, a partire dai Comuni di Vico Equense e Castellammare di Stabia che non hanno lesinato sforzi per la perfetta riuscita della manifestazione». Parole che restituiscono la natura più autentica dell'evento: una corsa capace di tenere insieme agonismo, promozione del territorio e partecipazione civile.
Atletica Eventi Run (foto fornite dall’ufficio stampa in allegato ai comunicati)
Puoi trovare l’articolo sulla rivista dodicimagazine su : https://www.yumpu.com/it/ArchitestoSrl