Napoli Women, la sfida del Sud
12 Ottobre 2026
Un progetto unico tra Serie A, formazione e territorio, per far crescere nuove generazioni di atlete e portare la squadra ai vertici dello sport italiano
di Alessia Assediato
Essere l’unica società professionistica di calcio femminile del Sud Italia non è soltanto un traguardo, ma una responsabilità. La Napoli Women ha costruito negli anni un progetto che va oltre il risultato sportivo: un percorso fondato su formazione e crescita, con l’obiettivo di offrire a bambine e ragazze un ambiente in cui sviluppare il proprio talento dentro e fuori dal campo.
Fondata nel 2003 e rilanciata nel 2014 con una nuova proprietà e una visione rinnovata, la società si prepara ad affrontare, nella stagione 2026/2027, il suo quarto campionato consecutivo in Serie A Women. Lo scorso anno il club ha accarezzato il sogno della qualificazione alla Champions League, chiudendo il campionato con uno storico settimo posto.
Il valore del progetto Napoli Women emerge anche dalla scelta di dedicarsi esclusivamente al calcio femminile: la società è una delle pochissime realtà di alto livello in Italia non collegate a una squadra maschile. Un modello che mette al centro competenza e pari opportunità e accompagna la crescita di un movimento in continua evoluzione: sempre più bambine scelgono oggi questo sport, con entusiasmo e ambizione, senza più percepirlo come qualcosa di “diverso”. Per la Napoli Women il calcio rappresenta una straordinaria palestra di vita: ogni allenamento e ogni partita insegnano il valore del sacrificio, della collaborazione, del rispetto reciproco e del lavoro di squadra.
Il progetto parte dalla scuola calcio, aperta anche a chi si avvicina per la prima volta a questo sport, e prosegue con il settore giovanile nazionale, articolato nelle categorie Under 15, Under 17, Under 19 e Primavera 1, fino alla Prima Squadra. Oltre 200 tesserate si allenano ogni giorno tra il centro sportivo di Cercola e la struttura di Afragola, seguendo un percorso di crescita tecnica e personale. Accanto all’attività agonistica, la società organizza Open Day e progetti nelle scuole, promuovendo il calcio come strumento di inclusione, rispetto e parità di genere.
I risultati testimoniano la solidità di un progetto costruito nel tempo. Oltre al consolidamento in Serie A Women, uno dei traguardi più significativi è portare le giovani del vivaio al professionismo. È il caso di Alessia D’Angelo e Gabriella Langella, che hanno completato l’intero percorso nel settore giovanile prima di firmare il loro primo contratto da professioniste. Tra i punti di riferimento della squadra figurano la capitana Melissa Bellucci e la vicecapitana Michela Giordano.
Lo spirito della squadra emerge anche dalle parole della centrocampista Mie Jung Carstensen, nuovo acquisto del club: «Sono felice di iniziare questo nuovo capitolo della mia carriera e di continuare a crescere, sia come calciatrice che come persona, qui alla Napoli Women, dove tutti mi hanno fatto sentire la benvenuta. Darò tutto per aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi».
La sfida, oggi, è coinvolgere sempre di più la comunità, attrarre aziende che credano nel progetto e dare maggiore visibilità a un movimento che ha ancora enormi margini di sviluppo. La Napoli Women vuole essere sempre più «la squadra di Partenope», capace di rappresentare il territorio e coinvolgere famiglie, tifosi e istituzioni. L’obiettivo è vedere sempre più persone sugli spalti, sempre più bambine indossare questa maglia e sempre più napoletani riconoscersi in una realtà che porta Napoli in tutta Italia. Perché la crescita di un club passa anche dal legame con la propria città e, come ricorda la società alle giovani che desiderano avvicinarsi a questo sport, «ogni grande percorso comincia con il primo allenamento».
Puoi trovare l’articolo sulla rivista dodicimagazine su : https://www.yumpu.com/it/ArchitestoSrl