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HUMAN FACES: ROBERTO BOLLE NELLE FOTO DI SERGIO GOGLIA

  02 Ottobre 2026

Napoli si prepara ad accogliere Human Faces 2026 – Art for Life, la mostra fotografica che mette in relazione arte, testimonianza e sensibilizzazione sulle malattie oncologiche. Dal 3 al 9 ottobre 2026, il Maschio Angioino ospiterà i ritratti firmati da Sergio Goglia, con Roberto Bolle e Carolyn Smith tra i nuovi testimonial. Ideata da Ludovico Lieto e curata da Valeria Viscione, l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Napoli e dedica questa edizione alla prevenzione e alla ricerca, con particolare attenzione al tumore al seno.

Il ritratto fotografico diventa così il punto di partenza di un racconto che invita a guardare oltre la notorietà dei protagonisti. Un volto conosciuto può attirare l’attenzione, ma il significato del progetto emerge dal messaggio che quella presenza contribuisce a diffondere: parlare di salute, dare spazio alle esperienze delle persone e riconoscere il valore del lavoro scientifico. In questa prospettiva, la fotografia offre un’occasione di incontro tra il pubblico e argomenti che attraversano la vita di molte famiglie.

La partecipazione di Roberto Bolle porta nella mostra una figura capace di raggiungere un pubblico ampio attraverso la danza. Accanto a lui, Carolyn Smith, coreografa e giudice di Ballando con le stelle, aggiunge il valore della propria testimonianza personale. Il suo impegno pubblico sul tema del tumore al seno rende particolarmente significativo il coinvolgimento in Human Faces – Art for Life: la riconoscibilità televisiva si accompagna a un’esperienza condivisa negli anni, che dà concretezza al messaggio di sensibilizzazione.

I due artisti arrivano allo stesso progetto da percorsi differenti, accomunati dalla scelta di mettere la propria immagine al servizio di una causa sociale. È proprio questo incontro a suggerire una delle chiavi di lettura dell’esposizione: l’arte può aprire uno spazio di ascolto e rendere più vicini temi che, nel dibattito pubblico, rischiano talvolta di restare astratti. Il visitatore viene invitato a soffermarsi sui volti e sul significato della loro adesione, collegando l’esperienza culturale a una riflessione sulla cura e sulla responsabilità collettiva.

Human Faces ha già affrontato, nelle precedenti edizioni, i temi della disabilità e dell’inclusione. Nel tempo hanno aderito al progetto personalità dello spettacolo, della cultura, della moda e dell’imprenditoria, tra cui Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson. La nuova edizione prosegue questo percorso di impegno civile, spostando l’attenzione sulle malattie oncologiche.

Nel racconto dell’iniziativa trova spazio anche il lavoro del dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli. Il riferimento alla sua attività riporta al centro medici e ricercatori, affiancando alla forza comunicativa dei testimonial l’attenzione per chi opera quotidianamente in ambito oncologico. Ansa.it

La scelta del Maschio Angioino inserisce la mostra fotografica in uno dei luoghi più rappresentativi di Napoli. Il castello diventa la cornice di un dialogo tra patrimonio storico, fotografia contemporanea e temi sociali. Per chi cerca mostre a Napoli nell’ottobre 2026, Human Faces propone dunque un appuntamento in cui l’interesse artistico si intreccia con una finalità di sensibilizzazione chiaramente riconoscibile.

Il percorso espositivo continuerà anche dopo la tappa al Maschio Angioino. Dal 16 al 25 ottobre 2026, le fotografie saranno presentate all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli; il progetto proseguirà poi con un itinerario nazionale e internazionale. Promossa e organizzata da Visivo Comunicazione, l’iniziativa è sostenuta da partner che ne accompagnano la realizzazione e la diffusione.

Human Faces 2026 affida quindi ai ritratti di Sergio Goglia un compito che supera la celebrazione dei personaggi fotografati. La presenza di Roberto Bolle e Carolyn Smith richiama l’attenzione su prevenzione, ricerca e vicinanza alle persone che affrontano la malattia. Nella cornice napoletana, l’incontro con questi volti diventa un invito a dedicare tempo e ascolto a un tema che riguarda l’intera comunità.

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