Napoli vola sull’acqua
30 Agosto 2026
Per gli AC40, una sfida senza appello: dal 24 al 27 settembre il Golfo diventa il teatro più spettacolare della vela mondiale
Tra il Vesuvio e Castel dell'Ovo, la seconda Regata Preliminare della Louis Vuitton 38ma America's Cup porta velocità oltre i 40 nodi, campioni olimpici e il futuro della Coppa nel cuore della città.
A settembre Napoli non farà soltanto da sfondo alla grande vela: ne diventerà parte. Il profilo del Vesuvio, Castel dell'Ovo proteso sul mare, la linea elegante di Posillipo e il lungomare liberato dal traffico comporranno un'arena naturale che nessuno stadio potrebbe replicare. Dal 24 al 27 settembre 2026 il Golfo ospiterà la Louis Vuitton 38a America's Cup Preliminary Regatta Napoli, secondo atto della 'Road to Naples 2027' e primo grande assaggio Cittadino della Coppa che tornerà qui l'anno successivo.
Gli AC40 monotipo sono le macchine perfette per accendere questa scena: quattro velisti a bordo, foil che sollevano lo scafo e punte superiori ai 40 nodi. La parità tecnica sposta il peso su partenze, manovre, lettura del vento e freddezza dell'equipaggio. Otto prove di flotta selezioneranno le due barche migliori; poi un solo match race assegnerà il titolo. In America’s Cup il verdetto è antico e spietato: non esiste un secondo posto.
Quattro giorni, un crescendo Giovedì 24 settembre sarà dedicato alla practice race ufficiale e alla presentazione serale dei team. La competizione entrerà nel vivo venerdì 25: partenza prevista nel primo pomeriggio, con tre regate di flotta e chiusura dell'attività in acqua intorno alle 16. Sabato 26 sono previste altre tre prove; domenica 27 le ultime due regate di flotta determineranno i finalisti, chiamati subito dopo al duello secco per la vittoria. Il programma resta soggetto alle condizioni meteo e alle comunicazioni della direzione di regata.
Gli AC40 e i loro leader La flotta napoletana unirà i Principal Team e tre programmi Women & Youth. Il Defender Emirates Team New Zealand schiererà due AC40: il Principal Team guidato dallo skipper Nathan Outteridge, fuoriclasse olimpico e vincitore della Coppa 2024, e il Women & Youth Team affidato al giovanissimo skipper e timoniere Jake Pye. Anche la sfida britannica avrà due barche. GB1, Challenger of Record con Sir Ben Ainslie nel ruolo di Team Principal, sarà condotta dallo skipper e timoniere Dylan Fletcher; Athena Pathway Women & Youth avrà invece al comando Hannah Mills, la velista olimpica britannica più titolata e anima di un progetto che unisce prestazione, inclusione e sviluppo.
Due anche gli AC40 italiani. Luna Rossa 2, il Principal Team favorito dopo il successo in Sardegna, sarà guidato da Peter Burling, tre volte vincitore dell'America's Cup e campione olimpico. Su Luna Rossa 1, la barca Women & Youth, il timoniere di riferimento sarà Marco Gradoni insieme a Margherita Porro: una coppia che rappresenta la generazione capace di conquistare a Barcellona sia la Youth sia la Women's America's Cup.
TUDOR Team Alinghi porterà un solo equipaggio principale, comandato da Paul Goodison, campione olimpico e specialista del foiling. La Roche-Posay Racing Team si affiderà allo skipper Quentin Delapierre, alla guida di una formazione ricca di esperienza olimpica. Completerà la flotta American Racing Challenger Team USA, all'esordio con un AC40: il progetto è guidato a livello sportivo da Giles Scott e dal CEO Ken Read, mentre lo skipper e la composizione dell'equipaggio devono ancora essere ufficializzati.
La sfida nella sfida A Cagliari Luna Rossa ha imposto il ritmo e ha trasformato la prima Regata Preliminare in una dichiarazione d'intenti. A Napoli le due barche italiane avranno il vantaggio emotivo del pubblico, ma anche la pressione di chi è diventato il bersaglio della flotta. Emirates Team New Zealand resta la misura storica dell'innovazione; GB1 vuole convertire la solidità britannica in autorità agonistica; Alinghi e il team francese arrivano dopo mesi di lavoro mirato. E poi c'è l'incognita statunitense, al debutto in una regata preliminare di questo ciclo.
La trama più moderna riguarda però gli equipaggi Women & Youth. Quelli di New Zealand, Luna Rossa e Athena non sono comparse né laboratori separati: gareggiano nello stesso gruppo, sulle stesse barche e contro i Principal Team. È qui che la 38a America's Cup rende visibile il proprio ricambio generazionale, portando sul medesimo campo campioni affermati e talenti che potrebbero governare gli AC75 del futuro.
Un grande evento costruito sul lungomare
L'organizzazione porta il centro dell'evento a Rotonda Diaz. L'Official Race Village sarà a ingresso gratuito, aperto dalle 11 alle 20 per tutti e quattro i giorni. Il palco principale ospiterà dock-out e dock-in show, presentazioni e interviste ai velisti; artisti locali accompagneranno l'attesa, mentre maxi schermi, commento tecnico e analisi consentiranno di seguire ogni manovra anche quando le barche saranno più lontane dalla costa.
Yacht e piccole imbarcazioni potranno utilizzare esclusivamente le aree spettatori designate. È obbligatoria la registrazione preventiva del mezzo e il rispetto delle indicazioni. Intorno al campo valgono il limite di 5 nodi e la regola 'no wave, no wash'; sono vietati nuoto, ancoraggio e droni.
Le regate saranno trasmesse in Italia dalla Rai intorno alle 14 e in diretta sui canali ufficiali America's Cup, compresi sito, YouTube e Facebook; le repliche integrali saranno disponibili al termine delle prove.
Il Golfo, molto più di una cartolina A settembre la luce di Napoli si fa più netta e il Golfo sembra disegnato per la velocità. A est il Vesuvio domina l'orizzonte; davanti al lungomare Castel dell'Ovo segna il limite simbolico del campo; alle spalle sale Posillipo, il Pausilypon degli antichi, il 'luogo dove cessano gli affanni'. Verso ovest, Nisida ricorda con la sua forma circolare l'origine vulcanica dei Campi Flegrei e introduce la costa di Bagnoli, destinata a essere uno dei poli della Coppa 2027.
Questo paesaggio non è decorazione. Il porto naturale, le fortificazioni e le rotte che per 2500 anni hanno collegato Napoli al Mediterraneo raccontano una città cresciuta con il mare. Castel dell'Ovo, con la leggenda dell'uovo magico nascosto da Virgilio nelle fondamenta, affaccia oggi su barche governate da dati, aerodinamica e materiali d'avanguardia. Il Vesuvio, antico segno per chi arrivava dal mare, diventa la quinta che rende immediatamente riconoscibile ogni immagine della regata.
Quando i nove AC40 si solleveranno sui foil, il contrasto sarà perfetto: tecnologia estrema dentro uno scenario millenario. È questa la promessa di Napoli a settembre. Non soltanto vedere la Coppa, ma sentirla passare davanti alla città, rapida e vicinissima, tra il castello e il vulcano.
(foto: Ian Roman / America's Cup; Francesca Ardau / America's Cup; Ricardo Pinto / America's Cup.)
Puoi trovare l’articolo sulla rivista dodicimagazine su : https://www.yumpu.com/it/ArchitestoSrl