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La sfida più grande è contro sé stessi

  28 Agosto 2026

Francesco Maria Maglione, dai record mondiali all’impegno per l’inclusione territoriale: una vita trasformata in energia collettiva e un invito ai giovani a superare gli ostacoli

di Francesco Bellofatto

Il mare di Bagnoli è la rotta di Francesco Maria Maglione. Nato a Napoli nel 2000, aveva sei anni quando un incidente stradale in Calabria gli cambiò la vita. Non ne ha fatto un confine, ma un punto di partenza: dopo una lunga riabilitazione, ha incontrato lo sport e una domanda: fin dove posso arrivare, se la prima sfida è con me stesso?

Comincia con la vela nell’associazione Peepul e disputa gli Europei giovanili paralimpici. Poi cerca uno sport più intenso. Su suggerimento della madre sceglie il canottaggio; il Comitato Italiano Paralimpico campano lo mette in contatto con Mimmo Perna. Al Circolo Ilva mancano barche e attrezzature, ma non la volontà di iniziare. “Quel ‘lo vogliamo fare’ contò più di ciò che non avevamo”, ricorda Maglione.

La vittoria ai Campionati italiani indoor apre la strada all’arrivo della prima imbarcazione. Dopo il lavoro con Rosario Aita, l’incontro con Leonardo Bellucci consolida una collaborazione sportiva e umana. Il palmarès comprende tre titoli italiani, il 23° posto nel ranking mondiale e un argento nazionale nel nuoto. Nel 2020 firma due primati mondiali di indoor rowing nella categoria PR1 19–29: sui 100 metri e sui 30 minuti, con 4.761 metri percorsi.

“Il record dei 100 metri è uno scatto; quello dei 30 minuti ti insegna a restare nella fatica – ricorda -. Nella vita servono entrambi: reagire e resistere”

A 23 anni Maglione diventa dirigente del canottaggio dell’Ilva. Oggi è responsabile Special Olympics per il Comitato campano della Federazione Italiana Canottaggio, incarico nato dalla fiducia di Davide Tizzano. Con Perna e Bellucci promuove allenamenti condivisi, con supporti tecnici dedicati. Nel 2025 il Circolo organizza un appuntamento nazionale Special Olympics; nel 2026 l’interregionale riunisce circa duecento persone. La prospettiva è un Polo delle attività acquatiche e marine per vela, canoa e canottaggio.

“L’inclusione non deve restare una parola da convegno – sottolinea Maglione -: diventa reale quando persone diverse si allenano insieme e si riconoscono nella stessa squadra”.

All’impegno sportivo Maglione unisce la ricerca. È dottorando all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” in Pubblica amministrazione e innovazione per la disabilità e l’inclusione sociale. Studia l’amministrazione di sostegno come strumento capace di proteggere senza sostituirsi alla persona, valorizzandone autonomia e autodeterminazione.

La stessa visione anima la Carta etica per l’inclusione, sviluppata da Maglione nel confronto con il Comune di Napoli e con le istituzioni impegnate nella rigenerazione di Bagnoli, a partire dal subcommissario Dino Falconio. La bozza in 26 punti, destinata alla validazione scientifica e a un percorso pubblico partecipato, affronta accessibilità, infanzia e terza età. Potrebbe diventare uno dei primi documenti partecipati italiani sull’inclusione territoriale: non una correzione da apportare a opere concluse, ma un criterio con cui progettarle.

Un principio di partecipazione e responsabilità che Maglione rivolge anche ai giovani, invitandoli a essere protagonisti del proprio futuro: “non misurate il vostro valore soltanto sui risultati degli altri – conclude -: la sfida più importante è superare, giorno dopo giorno, i limiti che fino a ieri sembravano impedirvi persino di cominciare”.

Puoi trovare l’articolo sulla rivista dodicimagazine su : https://www.yumpu.com/it/ArchitestoSrl

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