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Club Nautico della Vela: mare, tradizione e passione

  14 Luglio 2026

Il circolo fondato nel 1901 continua a raccontare l’identità marinara partenopea tra sport, cultura nautica, formazione e regate

Ai piedi di Castel dell’Ovo, dove il mare di Napoli incontra la storia della città, nasce uno dei circoli velici più prestigiosi d’Italia: il Club Nautico della Vela. Una realtà ultracentenaria che, dal 1901, custodisce e rinnova la cultura marinara partenopea, trasformando la vela in identità, sport e stile di vita.

La storia del Club Nautico della Vela ha il sapore delle grandi vicende napoletane, fatte di carattere, passione e orgoglio. È l’ 11 agosto 1901 quando, in seguito a una profonda divergenza sul sistema di voga da adottare, alcuni soci del Reale Yacht Club Canottieri Savoia decidono di separarsi e fondare un nuovo circolo nautico.

A guidare il gruppo dei dissidenti sono figure destinate a entrare nella storia della vela napoletana: Eugenio Simeone, Augusto Gandais e Francesco Dresda. Con loro anche Michele Massa, personaggio emblematico, che arrivò persino a rifiutare la presidenza pur di non essere considerato il più anziano tra i soci fondatori.

La prima sede nasce al Borgo Marinari, proprio ai piedi del castello simbolo del golfo, inizialmente come sede estiva. La sede principale, più elegante e prestigiosa, si trovava invece in Piazza Trieste e Trento, nel cuore della Napoli bene dell’epoca. Quella che sembrava una separazione turbolenta si trasformò rapidamente nell’inizio di una straordinaria avventura sportiva e culturale.

Nei primi anni il Club vive una crescita impetuosa. Il canottaggio rappresenta inizialmente il cuore dell’attività sportiva, ma ben presto le tradizionali “Jole” lasciano spazio alle imbarcazioni a vela, segnando l’inizio di una nuova era.

Tra i protagonisti assoluti di quel periodo spicca il leggendario quattro di coppia soprannominato “Guè Guè”, formato dai soci Barbati, Stolte, Petteruti e Byngton. Insieme al celebre duo “Jammo Jà”, composto da Barbati e Byngton, questi atleti dominarono le competizioni tra il 1901 e il 1903, vincendo praticamente tutto ciò che era possibile vincere.

Furono anni fondamentali per costruire il prestigio del Club, che da semplice realtà sportiva si trasformò in uno dei simboli della tradizione nautica italiana. Oggi il Club Nautico della Vela continua a guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Tra le attività più importanti c’è la Scuola Vela, punto di riferimento per giovani e appassionati che desiderano avvicinarsi al mare.

L’obiettivo non è soltanto insegnare tecnica e conduzione dell’imbarcazione, ma trasmettere il rispetto per il mare e la cultura nautica. La scuola opera all’interno del circuito della Federazione Italiana Vela, che coordina centinaia di scuole vela su tutto il territorio nazionale. Gli istruttori federali accompagnano gli allievi in un percorso che unisce disciplina sportiva, sicurezza e spirito di squadra, valori che da sempre caratterizzano il Club.

Il calendario agonistico del Club Nautico della Vela rappresenta uno dei punti di riferimento del Mediterraneo per gli appassionati di regate. Ogni anno il circolo organizza appuntamenti storici che uniscono competizione, tradizione e convivialità. Tra gli eventi più prestigiosi figurano il Trofeo Gaetano Martinelli per l’altura, il Trofeo Alessandro Chiodo dedicato alla classe Meteor, il Trofeo Oreste Albanesi per i Minialtura e i Trofei Renato e Nino Cosentino per le classi olimpiche Laser e 420.

Ma tra tutte le manifestazioni, ce n’è una che meglio racconta l’anima del Club: il Trofeo dell’Amicizia. Più che una regata, è una celebrazione dello spirito autentico della vela, dove la passione per il mare si intreccia con la condivisione, l’eleganza e il senso di appartenenza.

Entrare oggi al Borgo Marinari significa respirare oltre un secolo di storia nautica. Le terrazze affacciate sul golfo, il profilo del Vesuvio sullo sfondo, le barche ormeggiate davanti al castello e le storie custodite tra le pareti del Club raccontano una Napoli diversa: raffinata, sportiva, profondamente legata al mare.

Il Club Nautico della Vela non è soltanto un circolo sportivo. È una comunità, un presidio culturale e uno dei luoghi dove la tradizione marinara partenopea continua a vivere, generazione dopo generazione.

m.r.

Puoi trovare l’articolo sulla rivista dodicimagazine su : https://www.yumpu.com/it/ArchitestoSrl

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