Il ritorno della leggenda americana nel Golfo
27 Giugno 2026
Gli Stati Uniti tornano da protagonisti con American Racing Challenger Team USA, un progetto che unisce memoria sportiva, leadership internazionale, tecnologia e una nuova visione inclusiva della vela
La 38ª America’s Cup del 2027 a Napoli avrà anche il sapore di un grande ritorno. Nel Golfo che per la prima volta porterà in Italia il trofeo più antico dello sport internazionale, American Racing Challenger Team USA si presenterà come sfidante ufficiale statunitense della Louis Vuitton 38th America’s Cup, in rappresentanza del Challenging Yacht Club Sail Newport, con l’ambizione dichiarata di riportare la vela americana al centro della scena mondiale. Non si tratta soltanto dell’ingresso di un nuovo team nel campo dei challenger: è il rientro di una nazione che ha scritto la grammatica stessa della Coppa, vincendola per la prima volta nel 1851 e difendendola per 132 anni consecutivi, la più lunga striscia vincente nella storia dello sport.
La nascita di American Racing Challenger Team USA si fonda sulla visione imprenditoriale di Karel Komárek e Chris Welch, rispettivamente Co-Founder & Chairman e Co-Founder & Vice Chairman del progetto. Il primo porta con sé un profilo internazionale di investitore, imprenditore e velista, fondatore del gruppo KKCG e protagonista in alcune tra le principali regate d’altura; il secondo arriva dal mondo dello sport business, delle partnership globali e dei grandi marchi, con esperienze maturate anche nel motorsport di vertice. La loro idea è costruire una sfida americana capace di andare oltre la singola campagna agonistica: una piattaforma sportiva, industriale e culturale, orientata alla performance ma anche alla crescita del movimento velico negli Stati Uniti.
A guidare la squadra sarà Ken Read, nominato CEO di American Racing Challenger Team USA. Velista statunitense tra i più riconosciuti della sua generazione, due volte Rolex Yachtsman of the Year, con esperienze in America’s Cup, Volvo Ocean Race e oltre cinquanta titoli tra campionati mondiali, nazionali e continentali, Read rappresenta una figura di equilibrio tra cultura marinaresca, agonismo puro e capacità manageriale. La sua presenza dà al progetto una forte identità americana, ma anche una credibilità internazionale immediata: non un’operazione simbolica, dunque, ma una sfida costruita per competere.
Accanto a lui, nel ruolo di Sail Captain, c’è Giles Scott, nome di assoluto rilievo della vela contemporanea. La sua missione sarà contribuire alla costruzione del programma sportivo e alla preparazione del team in vista della competizione napoletana, in una Coppa che richiede ormai una sintesi sofisticatissima tra talento dei velisti, sviluppo tecnico, simulazione, aerodinamica, idrodinamica e capacità di interpretare imbarcazioni estreme come gli AC75. Il sito ufficiale del team presenta American Racing Challenger come una struttura composta da velisti, ingegneri e specialisti della performance, costruita per confrontarsi fin dall’inizio con il livello più alto della vela mondiale.
La solidità del progetto è confermata anche dall’acquisizione di asset tecnici provenienti da American Magic, inclusi l’AC75 Patriot e due piattaforme AC40. È un passaggio decisivo: nella moderna America’s Cup, il tempo è una risorsa tanto preziosa quanto il talento, e poter partire da materiali, dati e infrastrutture già sviluppati permette di accelerare il percorso verso Napoli. La sfida americana, quindi, non nasce dal vuoto, ma da una base tecnica concreta, capace di collocare il team sulla linea di partenza con ambizioni reali nella primavera del 2027.
Il legame con Sail Newport aggiunge al progetto una dimensione storica e quasi narrativa. Fondata nel 1983, dopo la fine dell’egemonia americana segnata dalla vittoria di Australia II, l’organizzazione del Rhode Island è nata per mantenere viva e accessibile la cultura della vela a Newport, luogo simbolico della Coppa. Oggi, attraverso American Racing Challenger Team USA, quello spirito torna sul palcoscenico più alto, trasformando una missione territoriale e formativa in una sfida globale. Anche la collaborazione con US Sailing rafforza questa prospettiva, con l’obiettivo di sviluppare percorsi per i giovani e ampliare le opportunità per le veliste donne, in linea con una visione più inclusiva e aperta del futuro della vela americana.
Per Napoli, la presenza di American Racing Challenger Team USA significa molto più dell’arrivo di un altro concorrente. Significa accogliere nel proprio golfo una parte fondativa del mito della Coppa, una tradizione che attraversa oceani, yacht club, dinastie sportive, rivoluzioni tecnologiche e rivalità leggendarie. La città diventerà il teatro in cui gli Stati Uniti proveranno a riaprire un capitolo interrotto, mentre il pubblico italiano assisterà a una competizione in cui la memoria del 1851 dialogherà con le macchine volanti del 2027.
In questo incontro tra storia e futuro risiede la forza editoriale della prossima America’s Cup napoletana. American Racing Challenger Team USA arriva con una promessa precisa: onorare l’eredità americana, ma non restarne prigioniero; competere per vincere, ma anche costruire un percorso duraturo; portare sul mare di Napoli non solo una barca, ma un’idea di rinascita sportiva. Nel Golfo, dove il vento, la luce e la linea del Vesuvio daranno alla Coppa un’identità visiva irripetibile, la sfida americana sarà una delle storie da seguire con maggiore attenzione: quella di una leggenda che non vuole limitarsi a tornare, ma intende ricominciare.
Immagine della Coppa tratta dal dossier America’s Cup della rivista DODICI, giugno 2026.
Puoi trovare l’articolo sulla rivista dodicimagazine su : https://www.yumpu.com/it/ArchitestoSrl