Luna Rossa, la sfida italiana che non ha mai smesso di inseguire la Coppa
15 Giugno 2026
Dalla visione di Patrizio Bertelli alla nuova campagna verso Napoli 2027, la storia di Luna Rossa è il racconto di un’impresa sportiva, tecnologica e imprenditoriale che ha trasformato la vela italiana in un laboratorio internazionale
La storia di Luna Rossa nasce prima ancora di entrare in acqua. Nasce da un’intuizione, da una conversazione, da una visione imprenditoriale capace di trasformare un sogno sportivo in un progetto industriale, tecnico e culturale. Nel 1997, Patrizio Bertelli fonda il team con l’obiettivo di lanciare la prima sfida alla 30ª America’s Cup, in programma ad Auckland nel 2000. Accanto a lui, nella costruzione di un’identità che unisce sport, estetica e innovazione, c’è anche Miuccia Prada, con la quale Bertelli condivide non solo un percorso imprenditoriale, ma una precisa idea di eccellenza italiana: rigore, ricerca, stile, capacità di competere nei contesti più selettivi del mondo. Dalla prima sfida del 2000 nasce una delle avventure più longeve e riconoscibili dell’Italia nella Coppa America.
Da allora Luna Rossa non è stata soltanto una barca. È diventata un nome, un simbolo, una comunità tecnica e sportiva. La sua prima apparizione nella Coppa fu già un evento storico: nel 2000 il team vinse la Louis Vuitton Cup, conquistando il diritto di sfidare il Defender Team New Zealand nel Match di America’s Cup. La finale si concluse con la vittoria neozelandese, ma per l’Italia fu una soglia emotiva e sportiva mai raggiunta prima: il pubblico scoprì che la Coppa, fino ad allora percepita come un’aristocrazia lontana, poteva parlare anche italiano. Da quel momento Luna Rossa è entrata stabilmente nell’immaginario nazionale, non come episodio, ma come progetto destinato a rinnovarsi attraverso più generazioni di barche, uomini, competenze e campagne.
La continuità è uno degli elementi più forti della sua identità. Dopo il debutto del 2000, Luna Rossa ha continuato a misurarsi con la Coppa nelle edizioni successive, attraversando cambiamenti di classi, regolamenti, tecnologie e scenari internazionali. Ha disputato campagne nel 2003, nel 2007, nel 2013, nel 2021 e nel 2024, vincendo per due volte le selezioni degli sfidanti: la Louis Vuitton Cup nel 2000 e la Prada Cup nel 2021. Nel 2021, ad Auckland, è stata Challenger of Record e ha affrontato nuovamente Emirates Team New Zealand nel Match finale, conquistando tre regate: il miglior risultato mai ottenuto da una barca italiana nella fase decisiva della Coppa.
Questa lunga traiettoria ha costruito intorno a Luna Rossa una cultura della competizione fondata sulla resistenza. Perché l’America’s Cup non è una gara che si improvvisa, ma un sistema complesso in cui la barca rappresenta solo la parte visibile di un organismo molto più vasto. Dietro ogni virata, ogni accelerazione, ogni volo sull’acqua, c’è il lavoro di progettisti, ingegneri, velisti, meteorologi, analisti dei dati, boatbuilder, shore team, comunicatori, logistica, amministrazione. Il team ha una struttura articolata in aree distinte: è una macchina corale, nella quale la prestazione sportiva nasce dall’integrazione tra talento umano e precisione organizzativa.
Al vertice di questa macchina resta la figura di Patrizio Bertelli, armatore, fondatore e anima strategica del progetto. La sua è una presenza che ha dato a Luna Rossa una caratteristica rara nella storia della Coppa: la continuità della visione. Molti team nascono e scompaiono dopo una campagna; Luna Rossa ha invece costruito nel tempo un’identità stabile, riconoscibile, capace di assorbire sconfitte e ripartenze senza perdere la propria coerenza. Bertelli ha portato nella vela la cultura del dettaglio, della pianificazione e della qualità assoluta che appartiene alla storia di Prada, trasformando il team in una piattaforma di ricerca applicata dove sport, design, materiali e comunicazione convivono nella stessa tensione alla performance.
Accanto alla proprietà e alla visione imprenditoriale, il volto operativo della squadra è oggi Massimiliano “Max” Sirena. Nato a Rimini, Sirena ha alle spalle otto partecipazioni all’America’s Cup e ha vinto due edizioni con altri team: la 33ª con BMW Oracle Racing e la 35ª con Emirates Team New Zealand. Con Luna Rossa ha partecipato a tutte le sfide del team, a partire dal 2000, ed è alla guida della squadra dal 2013, ricoprendo oggi il ruolo di amministratore delegato. La sua figura incarna una doppia competenza: quella del velista cresciuto in mare e quella del manager capace di tenere insieme persone, tecnologia, pressione agonistica e visione di lungo periodo.
Il team che guarda a Napoli 2027 è una sintesi di esperienza e rinnovamento. Luna Rossa arriva alla 38ª America’s Cup con un patrimonio tecnico accumulato in oltre venticinque anni e con una nuova fase di rafforzamento internazionale. Tra le novità più significative c’è l’ingresso di Peter Burling, tre volte vincitore dell’America’s Cup con Team New Zealand e campione olimpico, entrato nel progetto italiano in vista della campagna del 2027. Burling si affianca a un gruppo che comprende talenti italiani come Ruggero Tita, Marco Gradoni e Margherita Porro.
Questa scelta racconta bene la direzione del team: non una semplice somma di campioni, ma un ambiente competitivo interno, nel quale esperienza, gioventù, tecnica e cultura della vittoria devono alimentarsi a vicenda. Luna Rossa non costruisce soltanto l’equipaggio dell’AC75; costruisce una filiera. La vittoria del team femminile nella Puig Women’s America’s Cup e quella del team giovanile nella Unicredit Youth America’s Cup durante l’edizione di Barcellona 2024 hanno confermato la validità del progetto New Generation, nato dopo la campagna del 2021 per formare i talenti del futuro.
La nuova campagna avrà inoltre un legame particolare con Napoli. Per la 38ª America’s Cup, Luna Rossa sarà portabandiera del Circolo del Remo e della Vela Italia, storico club napoletano fondato nel 1889. La scelta del circolo non è un dettaglio formale: restituisce alla sfida italiana una radice territoriale forte, proprio nella città che ospiterà la Coppa. In questo passaggio, il progetto di Bertelli assume una dimensione quasi circolare: una squadra nata per portare l’Italia nell’élite della vela mondiale si prepara ora a competere nella prima America’s Cup disputata in Italia, davanti a un pubblico che potrà riconoscere in Luna Rossa non solo un challenger, ma la propria barca.
La forza di Luna Rossa risiede anche nella rete dei partner, che non sono semplici sponsor di visibilità, ma componenti di un ecosistema industriale e tecnologico. Il nome stesso del team, Luna Rossa Prada Pirelli, racconta l’alleanza tra due grandi marchi italiani. Prada rappresenta la matrice originaria del progetto, l’identità estetica e imprenditoriale che ha accompagnato la squadra fin dalla nascita. Pirelli, rinnovando il proprio impegno per la 38ª America’s Cup, affianca il team come Official Sponsor e Technical Partner, con un contributo centrato su virtualizzazione, intelligenza artificiale, data management e materiali innovativi. La partnership mira a ridurre i tempi di sviluppo, limitare l’uso di prototipi fisici e prevedere il comportamento dei materiali sottoposti alle sollecitazioni della navigazione estrema.
In questa prospettiva, Pirelli porta in Luna Rossa un know-how maturato anche in contesti come la Formula 1, dove simulazione, analisi dei dati e controllo dei materiali sono fattori decisivi. È un contributo perfettamente coerente con la natura contemporanea dell’America’s Cup: oggi la Coppa non si vince soltanto con il talento dei velisti, ma con la capacità di trasformare dati, materiali, sensori e modelli predittivi in velocità reale sull’acqua. Max Sirena ha sottolineato il valore di questa continuità, definendo la presenza di Pirelli un attestato di fiducia nel lavoro svolto e un supporto fondamentale allo sviluppo della nuova campagna.
Accanto a Prada e Pirelli, il sistema dei partner si è arricchito di nuove presenze legate alla sfida di Napoli 2027. Alfa Romeo è Official Sponsor di Luna Rossa per la 38ª America’s Cup, in una collaborazione che unisce due icone italiane fondate su passione, performance e innovazione. La casa automobilistica ha presentato la partnership come un progetto che va oltre la visibilità, basato anche sullo scambio di competenze e sullo sviluppo congiunto di soluzioni ad alte prestazioni, dai materiali avanzati alla gestione dei dati.
Anche Fastweb è entrata nell’ecosistema di Luna Rossa come Official Sponsor e Technical Partner. Il suo ruolo riguarda la connettività ultra-veloce e le tecnologie di rete di nuova generazione, con particolare attenzione alla trasmissione dei dati in tempo reale. Secondo quanto annunciato, Fastweb lavorerà su una copertura 5G dedicata nelle aree del Golfo di Cagliari e di Napoli, utilizzando tecnologia di network slicing per garantire prestazioni personalizzate e funzionali alle esigenze del team. In un’America’s Cup sempre più datadriven, la comunicazione tra barca, chase boat e base tecnica diventa parte integrante della performance.
La rete dei partner comprende inoltre marchi che rafforzano la dimensione identitaria e tecnica del progetto. Panerai ha confermato il proprio ruolo di Official Sponsor, proseguendo un legame iniziato nel 2019 e costruito intorno a valori comuni: mare, precisione, resistenza, strumenti per la performance. Pasta Garofalo, storica azienda di Gragnano, è diventata Official Sponsor del challenger italiano, portando nella campagna un legame territoriale particolarmente significativo: le sue radici campane dialogano direttamente con la Coppa che si disputerà a Napoli. Woolmark ha lavorato come partner tecnico sull’abbigliamento performante del team, sviluppando kit in lana Merino per allenamento e competizione, mentre Garmin, nelle campagne recenti, ha fornito tecnologie marine, sistemi di navigazione, comunicazione e prodotti per il monitoraggio fisico degli atleti.
La storia di Luna Rossa, letta attraverso i suoi armatori, il suo team e i suoi partner, rivela dunque qualcosa di più ampio di una semplice partecipazione sportiva. È il modello di un’Italia che compete quando riesce a mettere in relazione cultura industriale, creatività, scienza dei materiali, progettazione, capitale umano e visione internazionale. La barca che volerà nel Golfo di Napoli sarà il risultato di questo intreccio: non solo carbonio, foil e vele, ma anni di tentativi, sconfitte, vittorie parziali, ritorni, alleanze, intuizioni.
Per questo Luna Rossa arriva alla 38ª America’s Cup con un valore simbolico particolare. Non è il challenger dell’ultima ora, né un progetto nato per sfruttare l’occasione italiana. È la squadra che da oltre un quarto di secolo prova a portare la Coppa in Italia, costruendo attorno a questo obiettivo una delle storie più coerenti della vela moderna. Nel 2027, a Napoli, quella storia incontrerà il suo scenario più naturale e più esigente: il mare italiano, il pubblico italiano, la pressione di una sfida finalmente di casa. E sarà lì che Luna Rossa dovrà trasformare la propria lunga fedeltà alla Coppa nell’unico risultato che ancora manca: vincerla.
© America’s Cup Ricardo Pinto; foto di Ian Roman; America's Cup
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