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DaDoM: nasce a Napoli il museo sulla biodiversità

  28 Luglio 2021

«Napoli si candida a essere la Capitale del Mare, del Mediterraneo, centro di cultura, di ricerca». Afferma Roberto Danovaro, presidente del Stazione Zoologica Anton Dohrn 

Grazie ad un’accurata opera di restyling, nasce a Napoli, nella Casina del Boschetto nella Villa Comunale, il DaDoM, ovvero il Museo Darwin Dohrn. Lo storico Palazzo del Circolo della Stampa, già innestato su una residua costruzione ottocentesca, abbandonato all’incuria per oltre un ventennio, da settembre ospiterà un centro scientifico-culturale dedicato alla divulgazione della ricerca marina della Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di biologia, ecologia e biotecnologie marine. Il DaDoM nasce dall’idea di riqualificazione di un edificio considerato tra i più riusciti esempi del razionalismo napoletano, con lo scopo di valorizzare le presenze naturalistiche, scientifiche, culturali e didattiche insite nella Villa Comunale. I costi per la sua realizzazione sono stati sostenuti dalla Stazione Zoologica Dohrn in sinergia col Ministero dell’Università e della Ricerca. Oltre al Museo, saranno lì ospitati anche la sede del Cluster Nazionale Blue ItalianGrowth e la Fondazione Dohrn a cui sarà affidata la gestione delle guide, della biglietteria e del bookshop. La visita al DaDoM si articolerà come una sorta di viaggio negli oceani attraverso il tempo sulle orme di Darwin e Dohrn, in cui i visitatori potranno scoprire come gli organismi si siano adattati a tutti gli ambienti marini. Un percorso grazie al quale il pubblico potrà comprendere le diverse teorie evolutive e vedere una serie di fossili e la loro evoluzione nel corso delle ere geologiche. Ed ancora opere d’arte, sculture, reperti biologici storici, il tutto in una vera e propria galleria della biodiversità per evidenziare come si muovono, si nutrono e si riproducono gli organismi marini. Presente anche una sala polifunzionale che ospiterà un grande scheletro di una balenottera spiaggiata lungo le coste campane e recuperata dai ricercatori. La sala polifunzionale inoltre potrà essere usata per mostre tematiche, ed essere sede anche di convegni e seminari scientifici. Il DaDoM prevede tra i suoi spazi finanche un laboratorio didattico per gli studenti dove svolgere attività pratiche di studio, mentre nel giardino saranno visitabili alcuni scafi sommergibili usati per esplorare le grandi profondità marine, messi a disposizione dall’associazione Mare Amico. Collocato sul prato nel retro dell’edificio anche un cinema all’aperto per la proiezione dei documentari in gara al Concorso Internazionale sul cinema scientifico.  

La soddisfazione per la restituzione del prezioso spazio ai napoletani e a tutti gli amanti del mare traspare chiaramente dalle parole di Roberto Danovaropresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia Ecologia e Biotecnologie Marine: «Quando si arriva a Napoli e si chiede della Stazione Zoologica in Villa Comunale, la maggior parte delle persone risponde riferendosi all’acquario di Napoli, non riuscendo però a comprendere perché fosse stato creato quasi 150 anni fa questo prestigioso ente di ricerca internazionale. Con il Museo Darwin – Dohrn finalmente tutti avranno modo di capire perché è stato fondato questo centro, quali erano gli obiettivi e quale contributo ha dato alle conoscenze della vita nei mari, dell’evoluzione della vita e anche alla qualità della salute umana. Non è stato facile restituire questa splendida struttura a Napoli e al Paese. Abbiamo dovuto affrontare oltre un anno di Covid e operare una ricerca meticolosa di materiali per rispettare il progetto originale, ma il risultato è, a mio avviso, straordinario. Napoli è una delle città più belle al mondo e credo che questa struttura possa rendere la città e la sua preziosa Villa Comunale ancora più bella». 

di Aurora Rennella 

 

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