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Equilibrio tra esigenze di riapertura e sicurezza

  08 Novembre 2020

Gli atenei si preparano a gestire la pandemia e immaginano un futuro. Lezioni a distanza, in presenza, riduzione delle tasse, mascherina, distanziamento sociale e prenotazioni online per convivere con la pandemia. In gioco c’è molto, una partita difficile: non perdere iscritti

Anche gli Atenei campani sono pronti a raccogliere la sfida della nuova didattica, in quella che sarà, senza ombra di dubbio, una stagione unica per l’Università, a causa dell’emergenza Covid-19. L’inizio dell’anno accademico settembre 2020 – gennaio 2021, prevede l’erogazione della didattica in contemporanea e per tutti i corsi di studio, sia in presenza che a distanza, con una riapertura al 50% dei singoli Atenei. Oltre che l’adozione di misure di contenimento quali l’utilizzo della mascherina.

L’Università Federico II di Napoli ha messo a punto un importante piano per far fronte alle inevitabili difficoltà dettate dall’avere a disposizione circa 23mila posti a sedere a fronte di 80mila unità. A cominciare da un sistema di prenotazioni obbligatorie delle lezioni tramite l’app “GoIn”, creata dal Centro di Ateneo per i Servizi Informativi, che darà la possibilità di accedere ai corsi, con priorità alle matricole, mentre gli altri si affideranno alla didattica a distanza. L’applicazione consente di inserire richieste di accesso alle sedi di UNINA, da parte di personale interno ed esterno, solo per la settimana successiva a quelle corrente solo dal lunedì fino al venerdì alle ore 12:00. Lezioni con partenze differenziate tra il 28 settembre e il 1 ottobre a seconda della Facoltà.

Stessa data in cui inizieranno i corsi per circa 10mila studenti presso l’Università Suor Orsola Benincasa. La riduzione del 50% delle presenze in aula è stata ovviata con una calendarizzazione dei corsi, che prevede almeno una giornata di lezioni a settimana (con alcuni incontri mirati per ogni allievo) in presenza, e la didattica a distanza. La priorità resta sempre per le circa 2500 matricole. L’accesso a biblioteca, laboratori e archivi sarà su prenotazione. Previste anche due importanti novità. La prima riguarda la specializzazione in Magistratura del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. La seconda è un Corso di laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo e dei Media.

Per quanto riguarda l’Università Orientale e i suoi circa 10mila iscritti, la didattica sarà in presenza per i corsi magistrali e a distanza per quelli triennali. Anche se con delle agevolazioni per le matricole, per cui è prevista sempre una partecipazione in presenza. L’Ateneo napoletano, specializzato negli insegnamenti linguistico-letterari e storico-artistici inerenti l’Oriente, l’Africa e le culture espresse dai paesi mediterranei, già a metà luglio ha riaperto la biblioteca, nella quale è possibile recarsi solo su appuntamento. Restano chiuse, invece, le aule studio, ma dalla seconda metà di ottobre via libera all’ingresso presso Centro linguistico e laboratorio di archeologia.

Le lezioni del secondo e terzo anno sono iniziate il 23 settembre. Mentre per i primi corsi di Laurea Magistrale le porte si sono aperte il 21 settembre. Sarà possibile seguirli a distanza o in presenza, dopo essersi registrati sul sito https://richiediaccesso.uniparthenope.it/. Nella prima settimana le lezioni si sono tenute interamente a distanza. Dal 21 settembre, invece, si sono svolte due giorni in presenza e un giorno a distanza.

I corsi presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, a Caserta, sono iniziati a partire dal 1 ottobre. Per le lezioni in presenza sarà data priorità agli immatricolati alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico, con turni organizzati dall’Ateneo o dai singoli dipartimenti. L’Università punta a dotare le aule con capienza uguale o superiore a 100 persone di microfoni ambientali e videocamere che saranno connessi ai computer dei professori per poter avere una connessione video e audio migliore possibile. Tutti i corsi in lingua inglese saranno esclusivamente online almeno per il primo semestre.

di Simona Ciniglio

 

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