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Napoli città giovane: La felicità è un giocattolo sospeso

  15 Gennaio 2019

Il “Giocattolo Sospeso” nasce dall’idea, ormai radicata della cultura napoletana, del caffè sospeso. Luciano De Crescenzo in uno dei suoi scritti affermava: “Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo”. Proprio questo principio anima la manifestazione del Giocattolo Sospeso, ormai giunta alla sua terza edizione e promossa da me e dal mio assessorato.

La nobile iniziativa ha lo scopo di regalare la magia del Natale anche ai bambini meno fortunati della città di Napoli. Partecipare è semplice: chi lo desidera, potrà comprare un giocattolo e lasciarne un altro pagato presso i negozi che hanno aderito all’iniziativa; l’acquirente ritirerà lo scontrino fiscale emesso al momento dell’acquisto e il negoziante prenderà nota, in un apposito registro, del nominativo del donatore, della data di acquisto, del numero seriale dello scontrino e del modello di giocattolo prescelto.

Le persone che lo richiederanno potranno ritirare il dono consegnando copia del proprio documento d’identità in corso di validità al negoziante, che rilascerà uno scontrino fiscale con importo pari a zero o ricevuta fiscale recante la dicitura “corrispettivo non pagato” e conserverà le copie dei documenti di identità di coloro che beneficiano del dono, per un successivo riscontro.

Il controllo sul corretto svolgimento dell’iniziativa è assicurato dalla Polizia Locale del Comune di Napoli.

Mi auguro che la cittadinanza napoletana risponda attivamente all’iniziativa, come è già accaduto alle edizioni precedenti.

> di Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli

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