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Mostra di Venezia, la prova del nove

  25 Ottobre 2018

“L’amica geniale” di Elena Ferrante evento Speciale della Mostra del Cinema

Con 9 film alla 75° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, la Campania si conferma set di eccellenza, ma anche contesto all’altezza di produzioni internazionali. A partire dall’attesissima serie da “L’amica geniale” di Elena Ferrante con lettori in tutto il mondo. Ribattezzata “The neapolitan novels”, Evento Speciale della Mostra con la presentazione delle prime due puntate, regia di Saverio Costanzo, è stata prodotta dagli italiani Wildside e Fandango con Umedia Production per TIM Vision, RAI Fiction e HBO, l’emittente americana conosciuta come uno dei soggetti più innovativi per spingere la serialità televisiva verso una alta qualità tecnica e narrativa.

Importante il ritorno di Mario Martone, prodotto da IndigoFilm, con “Capri Revolution”, uno dei tre film italiani in concorso, una riflessione non didascalica sulla concretezza e l’urgenza delle utopie, tra passato e futuro. Tra le produzioni realizzate grazie al contributo regionale anche il documentario, prodotto da Teatri Uniti, di Massimiliano Pacifico con Toni Servillo, “Il Teatro al lavoro”, Evento Speciale alle Giornate degli Autori, e il lungometraggio d’esordio di Ciro D’Emilio “Un giorno all’improvviso” Lungta Film, inserito nella sezione Orizzonti.

Tra le altre opere locali, i tre cortometraggi presentati alla Settimana Internazionale della Critica: “Nessuno è innocente” di Tony D’Angelo, prodotto da Minerva, Tunnel, Myrtos e Bronx Film, “Fino alla fine” di Giovanni Dota, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia e “Quelle brutte cose” di Loris Nese prodotto da Lapazio Film. Nella sezione Sconfini “Camorra”, un documentario di Francesco Patierno, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di re-indagine nelle Teche RAI prodotto da Todos contentos y jo tambien-Napoli e Rai Cinema. Infine, produzione di Marechiaro Film, un cortometraggio di animazione “Goodbye Marylin” della regista Maria Di Razza, Evento Speciale alle Giornate degli Autori.

Tanta Campania sugli schermi, dunque, e non solo.

Intanto, finalmente, si assiste ad un rinnovamento dell’immaginario: le atmosfere che solo pochi anni fa cinema e televisione mostravano stereotipate e detrattive, hanno cambiato orientamento. Oggi si racconta anche la meraviglia, la bellezza, la speranza.

L’attualità più importante è però senza dubbio la volontà politica di rafforzare il comparto per competere su scenari globali. In questo senso va la Legge Regionale 30/2016 per lo sviluppo e il rilancio del settore cinematografico. Nel corso del 2017, tra LR e Fondi Europei impiegati sul Cinema, la spesa ha rasentato gli 11 milioni. Per il 2018 il bilancio, prematuro visto che due sono i bandi in fase di valutazione, sarà simile se non maggiore.

È stato confermato un vero e proprio piano industriale che oltre alla formazione, anche ad opera di istituzioni e scuole titolate, e agli incentivi, vedrà un ulteriore strumento nelle infrastrutture, necessarie per i produttori esterni ma anche per lo sviluppo e il networking dei soggetti locali. In partenza infatti le azioni per la Mediateca e il Cineporto. La proverbiale creatività campana adesso è chiamata a fare sul serio, auspicando una crescita delle imprese piccole e il match-making con operatori esterni, ma soprattutto un abbandono della autoreferenzialità per la ricerca di temi adatti al pubblico, che, per grande fortuna, già conosce e ama i nostri territori.

> di Paola Pagliuca

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