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Fortini: Legare la scuola al lavoro, ecco i nuovi Its

  20 Novembre 2017

Lucia Fortini, Assessore Regionale all’Istruzione: “Scuola Viva”, in campo la società civile

“Abbiamo un sistema di struttura della conoscenza diverso da quello dei ragazzi di oggi, che hanno un approccio molto più diretto. Una ricerca su Google consente di arrivare direttamente ad un concetto, ma manca loro una serie di basi per cui abbiamo sempre più persone che dichiarano di essere competenti rispetto ad una serie di argomenti che sono invece estremamente complessi”. Per Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione e Politiche sociali “questa ipersollecitazione dei ragazzi da parte di media e social network deve essere strutturata da un sistema per attrarre attrarre la loro attenzione”.

Quali interventi ha messo in campo la Regione per rendere più dinamica la scuola?

Con Scuola Viva abbiamo portato associazioni e società civile all’interno delle scuole, con un programma triennale da 75 milioni di euro. Credo che questa sperimentazione sia riuscita, tra l’altro stiamo già cercando fondi per il quarto anno.

In che modo il mondo del lavoro deve raccordarsi con la scuola?

Io credo che la scuola debba formare prima di tutto cittadini, non deve avere però paura di sporcarsi le mani, di avvicinarsi al mondo del lavoro. A settembre parte un programma per aumentare le competenze dei ragazzi, puntando soprattutto su comprensione del testo e capacità logico-matematiche. I numeri Invalsi, purtroppo, ci danno in grave svantaggio rispetto alle regioni del Nord, con circa il 30% degli studenti che non riescono a superare il primo livello di competenza, un dato che riguarda soprattutto alcune fasce della popolazione scolastica.

Come intervenire?

Immagino un sistema che unisca la scuola al lavoro creando una collaborazione stabile con le università. Lo strumento potrebbero essere i bandi Its (Istruzione Tecnica Superiore) per dare competenze forti, formando tecnici iperspecializzati richiesti dal mondo del lavoro. Mi aspetto, dunque, che ai bandi partecipino gruppi importanti per occupare i ragazzi che terminino il percorso.

Come sono strutturati gli Its?

La Regione mette in campo tre Its con standard nazionali per rispondere alle esigenze del sistema industriale in settori a grande potenzialità quali green economy, meccanica e sistema moda, che non riescono a trovare sul territorio operai specializzati. Si tratta di Its ramificati che possano svolgere anche più corsi sul territorio e costruire delle eccellenze e per la Campania un sistema più competitivo.

>Francesco Bellofatto 

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