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IL FUTURO DEL WEB? È SU CARTA

  01 Agosto 2017

Luigi Passariello parla del suo innovativo personal media e rilancia Telenapoli, prima Tv libera italiana.

Definito dalla stampa “un artigiano tecnologico”, Luigi Passariello, editore e direttore della rivista multimediale LIFE in Naples è la chiave per conoscere la storia dei media a Napoli e in Italia.  Già giovanissimo alle prese con i sistemi di trasmissione dati, per il Comune di Napoli Passariello fonda nel 1975 il Centro di produzione audiovisivi: il banco di prova sono le prime edizioni di “Estate a Napoli” volute dal sindaco Maurizio Valenzi. Precursore di tecnologie applicate alla comunicazione, viene chiamato a Seul dove per Commodre inc.  realizza uno dei suoi brevetti assieme agli sviluppatori di Amiga. Passariello, “ragioniere per volontà paterna”, come lui stesso si definisce, lascia la pubblica amministrazione e si dedica allo sviluppo di molteplici progetti e interfacce per i personal computer del tempo basati sui primi processori a 8 bit. Anticipando “dot.com” internazionali, nel 1999 con Euromedia mette assieme un gruppo di tecnici e professionisti della comunicazione per realizzare la prima web-tv live italiana, Napoliteleweb. Oggi Passariello si dedica alla ricerca nel campo della comunicazione ed alla produzione di prodotti editoriali multimediali integrandola con notevoli add-on tecnologici. La formula di LIFE in Naples ne è un esempio: un modello che rappresenta un originale format di comunicazione integrata moderna e attuale. Inoltre, Passariello, già autore, regista e sceneggiatore di documentari e piccole produzioni televisive, ha curato la regia e prodotto alcuni DVD di pregio, quali “Novecento Napoletano Live” di Bruno Garofalo, in cui traspare la grande la passione per il teatro e per il patrimonio culturale e musicale di Napoli, frutto di incontri e collaborazioni quali quella con Roberto de Simone ai tempi del “Il Segno di Virgilio” poi con Bruno Garofalo negli anni 90 ha fatto emergere.

ggi Euromedia sperimenta originali tecnologie anche nel campo delle riprese e proiezioni in 3D live senza l’uso di occhiali e molteplici iniziative in campo editoriale. E l’annuncio della cessione gratuita a Passariello del prestigioso marchio di TELENAPOLI, fatto dall’Ing Pietrangelo Gregorio, padre della prima televisione libera in Italia, è l’occasione per fare il punto su frontiere, limiti e scenari della comunicazione e della multimedialità.

Quale futuro per la carta stampata?

Oggi mi ritrovo ad essere “giornalista” ed “editore”, ma ho una visione controcorrente di queste due etichette come per tutte quelle che terminano con “ista”. Confesso che certamente investirei sulla carta, e non solo quella stampata. Ma niente che abbia a che fare con quotidiani, news e cronaca. E’ evidente che, come abbiamo fatto con il progetto LIFE in Naples®, la realizzazione e diffusione di prodotti editoriali ricchi di immagini e articoli di approfondimento e di qualità sono, senza dubbio, più vivi oltre che vincenti, e non scompariranno. I colleghi giornalisti, però, a mio parere dovrebbero orientarsi su inchieste non necessariamente collegate alla politica e agli scandali. Meglio articoli “verticali e monotematici” con maggiore originalità, seguendo i trend del momento con un occhio al passato. Un buon lavoro ricerca e verifica evitando di illudersi di orientare il lettore in base a proprie opinioni. L’autorevolezza di un giornale vale molto di più dei quintali di “mi piace”. Leggere un giornale on line è un dramma. Pop-up che si aprono all’improvviso, pubblicità che ti distraggono. Insomma lasciateli fare. Si stanno auto estinguendo.

Ma come si finanzia questo modello?

Semplice. Facendo una distribuzione mirata ed a un prezzo ragionevole oltre a garantire   all’inserzionista pubblicitario un reale e certificabile feedback. D’altro canto non bisogna più pensare alle “redazioni” di una volta come modelli verticali: oggi tutto è “orizzontale”. La realizzazione tecnica per la stampa o la distribuzione si trovano anche in rete e a buon mercato. Un buon servizio fatto da un professionista o da un fotografo può essere proposto e/o commissionato da un “editore” ricorrendo alla cessione dei diritti di pubblicazione che variano a seconda della qualità del prodotto, del peso della firma dell’autore e dalla sua autorevolezza. Insomma non è possibile che il lavoro “intellettuale” sia ancorato a delle “tariffe”, come se si dovesse vendere e/o acquistare un “detersivo”, così come avviene nella Grande Distribuzione.

Progetti?

So lavorando ad un nuovo medium in grado di distribuire, su carta stampata e in tempo reale, prodotti editoriali on demand e direi “ad personam” con la possibilità per gli  inserzionisti di avere, contestualmente alla distribuzione, il loro feed certificato senza che il lettore sia ammorbato da spot psichedelici come avviene sul web. Entro fine anno Telenapoli® sarà riportata in pista e con L’ing. Gregorio stiamo preparando un gemellaggio con Beppe Sacchi di Telabiella. Intanto, come partner ufficiali di YouTubeTM, stiamo realizzando a Napoli, come in Inghilterra una “YouTube Factory” una vera propria fabbrica della comunicazione del futuro. Un luogo dedicato alla formazione, sperimentazione, cinema, musica, teatro eventi multimediali e soprattutto live streaming immersivo.

Non ti nascondo che, come tanti, proverò anche a scrivere un libro. Il titolo già ce l’ho: “Da Gutemberg a Casaleggio”. Mi manca solo l’ “editore”…

> di Raffaele Rinaldi

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