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Tennis, Campania fucina di campioni

  11 Febbraio 2020

Federica Sacco e gli altri talenti giovanili crescono e inseguono i grandi del passato

Con due squadre in serie A1 la regione è tra le prime d’Italia nel 2019

Il tennis italiano vive stagioni di livello altissimo, come mai prima, da 40 anni a oggi. Il settore maschile traina, con Matteo Berrettini top 10 del mondo, Fabio Fognini numero 12 ma vincitore nell’aprile scorso dell’Open di Montecarlo, Jannik Sinner a 18 anni nei top 80 del mondo e miglior junior del mondo. In questo quadro eccezionale, con il settore maschile azzurro esploso a nuova vita vincente, dopo gli anni d’oro del settore femminile, il tennis campano trova energie e valori per viaggiare allo stesso ritmo di quello nazionale. Non è facile, perché dagli anni 80 a oggi campioni come Massimo Cierro, Diego Nargiso, Rita Grande, Potito Starace (rigorosamente elencati in ordine di apparizione sulla scena internazionale) ci hanno regalato grandi soddisfazioni, ma hanno appeso la racchetta al chiodo.

E oggi? Oggi c’è molto di nuovo e di buono, nella speranza di una veloce maturazione verso un livello di eccellenza che la Campania possiede nel Dna sportivo da sempre. Il primo gioiellino di cui andare fieri si chiama Federica Sacco, 17 anni e vincitrice di cinque titoli italiani consecutivi dall’under 11 all’under 16. Record e statistiche da campioni. Adesso Federica, con qualche problema di infortuni che ne ha rallentato la maturazione, sta provando il grande salto nel tennis delle professioniste; è già nella classifica mondiale WTA di doppio, ma è nel singolo che aspettiamo i risultati di cui è capace. E ha tutti i numeri per farlo.

Federica traina un settore femminile che in Campania presenta under di valore come Maria Pia Vivenzio (2005), Lorenza Cuomo (2003) per citare due delle eccellenze, e Francesca De Matteo, appena 12 anni (del 2007), già in Nazionale italiana di categoria e campionessa italiana in doppio.

Nel settore maschile c’è uno junior su tutti, Mariano Tammaro, un 2004 capace di arrivare tra i migliori d’Europa della sua categoria e che nel 2020 sarà al secondo anno under 16 e quindi nella stagione più importante della sua carriera junior. Con lui c’è un gruppo di under in piena corsa per una maturazione che permetta loro di fare un salto importante nel tennis nazionale e, magari in quello internazionale.

Nel 2019 la classifica mondiale ATP ha premiato l’ingresso nel ranking mondiale di tanti giocatori della nostra regione. Magari non diventeranno tutti dei top 100 mondiali, ma eccellenza in regione significa anche conquistare punti mondiali Atp e migliorare le proprie classifiche nazionali, avvicinandosi alla prima categoria.

I nomi di tennisti campani che nel 2019 compaiono nel prezioso ranking internazionale dell’Atp sono Giovanni Calvano (6 punti Atp), Mauro De Maio (3 punti), Pasquale De Giorgio (2), Giovanni Rizzuti (2), Riccardo Di Nocera (2), Simone Cacciapuoti (1). In doppio gli stessi De Maio, De Giorgio, Cacciapuoti, Rizzuti, Calvano, Di Nocera, con l’aggiunta di Riccardo Perin e Francesco Liucci, new entry, ma solo in doppio. Non c’è ancora riuscito, ma è solo questione di tempo, Giuseppe Caparco che però ha conquistato il bronzo agli Universitari italiani, sfiorando la qualificazione alle Universiadi napoletane.

Peccato che a questi risultati di insieme significativi e incoraggianti non si sposino quelli organizzativi di livello internazionale. La Campania ha perso nel 2016 il torneo internazionale Challenger ATP in Villa e quest’anno ha perso anche il torneo internazionale ITF del Vomero. Resta in calendario solo il tradizionale e brillante torneo Wta femminile di Caserta. Troppo poco per una regione abituata a giostrare su numerosi eventi e su un grande movimento organizzativo. Ci aspettiamo si torni a correre già nel 2020.

Nel contempo e in attesa di una primavera organizzativa che tarda ad arrivare ma che trova radici forti nel successo del torneo di tennis dell’Universiade di Napoli dello scorso luglio disputato al TC Napoli e sul Lungomare, i club credono e spingono nelle attività a squadre.

In serie A1 ci sono due club campani, New Torre del Greco e TC Vomero e in tanti crescono tra serie C, serie B, fino alla serie A2. Eccellenze della nostra disciplina ci sono anche nel settore delle scuole tennis, nell’élite dei ranking federali delle varie tipologie, come l’Accademia Tennis Napoli che da anni è al numero 1 in Campania e tra le top cinque in Italia. Molto dell’entusiasmo e di questa voglia di crescere è legata all’impegno di un Comitato campano costruito su competenze ed esperienza, con il primo presidente donna della storia del tennis, Virginia Di Caterino, che nel suo curriculum sportivo vanta un livello internazionale raggiunto in seconda categoria e tante presenze in serie A2, e che oggi coordina un consiglio direttivo di appassionati dirigenti con passione e voglia di fare fuori dal comune. Così, il tennis campano guarda con ottimismo al futuro, con le professionalità dirigenziali che crescono, con gli impianti coperti finalmente in aumento e con la certezza di non dipendere più da un passato ingombrante fatto dai trionfi di grandi campioni. Il tennis in Campania è adesso, niente paragoni: solo tanto lavoro e immensa passione.


Vomero e Torre del Greco, il meglio dei campionati a squadre

Due squadre campane in serie A1 dopo undici anni

Tra le belle notizie del 2019 anche la partecipazione di due club campani in serie A1, la massima serie del tennis nazionale. Sono il New Torre del Greco, all’esordio, e il Tennis Vomero che ci torna dopo 41 anni di assenza. Non accadeva da 11 stagioni, dal 1998 del Tennis Napoli e del TC Falcone Napoli, che la nostra regione non presentasse due squadre tra le magnifiche 16 d’Italia. Tanto bel tennis vissuto sia al Vomero sia all’Anthares Giugliano, casa del club corallino, con ben sette match di A1 giocati in Campania e tanti top 100 mondiali in campo. Uno spettacolo tennistico di gran livello che ha coinvolto come raccattapalle e spettatori tantissimi ragazzi napoletani e migliaia di appassionati sugli spalti. Non solo, negli altri club italiani ci sono tanti giocatori campani in squadra. Nel 2018 nella squadra campione d’Italia di A1, l’Aniene Roma, giocavano anche Riccardo Perin e Riccardo Di Nocera, premiati tra l’altro con le stelle al merito sportivo di bronzo dal Coni di Napoli. E quest’anno tra le tante partecipazioni, anche quella di Federica Sacco in A1.


Accademia Tennis Napoli al top d’Italia tra le scuole

In attesa dei risultati del 2019 che sta volgendo al termine, il tennis campano vive ancora dei risultati di rilievo del 2018. L’Accademia Tennis Napoli è giunta terza in Italia nel Gran Prix Scuole Tennis per la stagione nella speciale graduatoria Top School, la più prestigiosa delle cinque nazionali considerate dalla FIT. L’Accademia ha ottenuto un punteggio altissimo, 7025 punti, alle spalle solo di due grandi e storiche strutture italiane come TC Parioli Roma (1°) e dello Stampa Sporting Torino (2°). Tra le top school, nel ranking della FIT, al 42° posto l’Avellino Tennis Academy, seconda in Campania con 1575 punti.Altrettanto eccezionale è stato il risultato ottenuto nella classifica generale di tutte e cinque categorie previste dalla Fit (Top, Super, Standard, Basic, Club) nel 2018. L’Accademia Tennis Napoli si è confermata prima scuola tennis in Campania con un eccezionale 4° posto assoluto, su 3187 club in classifica, che migliora il nono posto del 2017, confermandosi per la quinta volta su cinque prima un’eccellenza in regione. In questo ranking totale, secondo in Campania e 69° in Italia il TC Vomero, mentre 71° in Italia e 3° in Campania, è il TC Caserta. E le nuove prossime classifiche nazionali potrebbero risultate addirittura migliori.


> di Marco Lobasso

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