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Il tempio di Serapide torna alla “luce” per il Premio Civitas

  09 Luglio 2018

Luci variopinte e melodie sotto le stelle, note e giochi luminosi notturni dal vivo per presentare in anteprima al pubblico il nuovo e suggestivo percorso di illuminazione a colori del Macellum di Pozzuoli. Si terrà mercoledì 18 luglio alle 21 “Colonne Sonore” (ingresso gratuito – via Serapide 13 – Pozzuoli), l’evento organizzato dal Premio Civitas in sinergia con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei per il taglio del nastro del progetto di illuminazione di uno dei più prestigiosi siti archeologici della Campania – comunemente noto come “Tempio di Serapide” – firmato dal light designer Filippo Cannata e realizzato da Graded in collaborazione con Led Generation.

Per la prima volta in assoluto al pubblico sarà permesso di camminare lungo il perimetro che abbraccia i resti intatti del  sito, costruito probabilmente tra la fine del I secolo avanti Cristo e l’inizio del II secolo dopo Cristo e uno dei più integri mercati delle città antiche giunti ai giorni nostri, paragonabile in termini conservativi e storici ai mercati di Pompei, Morgantina, Roma, Timgad, Djemila, Perge e Cremna.

Sul palco l’orchestra The Modern Movie Classic Orchestra, diretta da Giovanni Borrelli, presidente e direttore artistico dell’associazione culturale Accademia Reale. La formazione eseguirà brani tratti dalle colonne sonore di film celebri e apprezzati nel mondo: dalle acclamate composizioni del maestro Ennio Morricone – temi, tra gli altri, da Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America, Il Buono, il Brutto e il Cattivo – alle più amate partiture di Nicola Piovani – La vita è bella, Mediterraneo – fino a Nino Rota (Il padrino) e Luis Bacalov (Il postino).

Ventisette musiche in totale per moltiplicare la forza visiva del vero protagonista della serata: il nuovo impianto di illuminazione che proporrà emozionanti balzi cromatici, guizzi di tonalità, suggestioni a colori messe in campo da un piccolo esercito di corpi illuminanti di ultima generazione per 149 sorgenti Led gestibili da remoto.

“La sinergia con gli attori del territorio – dicePaolo Giulierini, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei – è fondamentale per promuovere il patrimonio flegreo. Il nuovo impianto di illuminazione del Macellum è uno dei primi pezzi che inseriamo nel percorso di rinascita di un luogo unico al mondo. Grazie ad un gioco di luci suggestivo, ad un light-design preciso e raffinato, l’antico monumento risplende di una bellezza rinnovata ed incantevole, che non può che coinvolgere. “Il Premio Civitas – spiega Paolo Lubrano, ideatore del Premio – nasce con l’obiettivo di diffondere nel mondo attraverso eventi e iniziative la conoscenza del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della città di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Portando la luce al Macellum, luogo di raro valore sinora non adeguatamente esaltato dal tramonto all’alba, il Premio Civitas dà prova di come sia necessario dare vita a produttive sinergie pubblico-privato per permettere la valorizzazione dei nostri tanti beni archeologici, spesso versanti in condizioni di abbandono o ai margini dei principali circuiti turistici”. Fondamentale per la realizzazione del progetto il contributo delle imprese private scese in campo secondo un nuovo modello di “mecenatismo”. “La responsabilità sociale per un’azienda si traduce anche nella cura e nell’interazione con il proprio territorio e, dunque, nella valorizzazione del suo patrimonio artistico – spiega Vito Grassi, amministratore unico di Graded -. Abbiamo risposto con entusiasmo alla chiamata del direttore del Premio Civitas, Paolo Lubrano, perché siamo convinti che a Napoli e in Campania, una delle regioni italiane più ricche di testimonianze archeologiche e artistiche, sia necessario un mecenatismo diffuso fra imprese e organizzazioni culturali. Un approccio innovativo che veda la cultura come ricchezza e patrimonio comune da rilanciare. Fare mecenatismo non significa svendere ma valorizzare. Comporta impegno, etica e responsabilità sociale d’impresa. E oggi, in un’ottica di competizione globale, tutti i settori produttivi – dagli artigiani agli esercenti, dagli industriali ai grandi attrattori culturali, alla filiera dell’ospitalità e dell’accoglienza – sono chiamati a fare la propria parte per raggiungere l’obiettivo comune: rendere sempre più vivibile e, dunque, competitivo il proprio territorio. Riuscire ad attrarre investitori molto più di tanti altri competitors mondiali”. 

 

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